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Appliqué: intervista a Maria Rosaria Nola Bonaccorsi

Maria Rosaria Nola Bonaccorsi
Maria Rosaria Nola Bonaccorsi

Anna: Maria Rosaria Nola Bonaccorsi, psicopedagogista e docente di scuola primaria, vive a Rossano Calabro, una bellissima cittadina in provincia di Cosenza di antichissime origini che è diventata, proprio grazie a Maria Rosaria, anche sede di una prestigiosa manifestazione dedicata al patchwork. Maria Rosaria dove incontri il patchwork per la prima volta?

Maria Rosaria: Il mio primo incontro con il patchwork lo ebbi quando vidi per la prima volta un  film western: assistendo ad una scena in cui una giovane donna era a letto con la febbre, mi colpì la trapunta che la copriva. Quei motivi costruiti con tanti pezzetti di stoffa mi trasmisero un senso di calore, di familiarità che non mi ha più abbandonata. Quando, dopo tanti anni, mi imbattei in una rivista di patchwork, fu un… ritorno a casa.

Anna: Quale aspetto ti piace di più di questa forma d’arte?

Maria Rosaria: Io amo il patchwork in tutte le sue forme ma quello tradizionale rimane la mia più grande passione. Adoro i quilt antichi, specialmente quelli fatti con stoffe di recupero, che spesso contengono avanzi di indumenti appartenuti ai propri cari. Mi piace la storia del patchwork, quella fatta di quilt dell’amicizia, di blocchi biblici, di Quilting Bee. Adoro tutti i motivi che evocano significati simbolici: Stella di Betlemme, Albero della vita, Volo d’oche. Mi appassionano le tradizioni americane legate al patchwork: il doppio anello nuziale, che va iniziato dalla sposa e trapuntato in gruppo dopo la promessa di matrimonio così come dormire almeno una notte sotto un quilt prima di darlo in dono per trasmettergli le proprie energie… il Dear Jane, opera d’arte che narra un pezzo di storia fatto di dolore ma anche di speranza. Insomma adoro il patchwork che racconta, che evoca, che simboleggia.

Anna: Come trovi l’ispirazione per le tue opere?

Maria Rosaria: Se il quilt è un dono per qualcuno, parto dai sentimenti che mi legano a chi riceverà il dono per comunicargli qualcosa. Solitamente è patchwork tradizionale, rigorosamente trapuntato a mano. E di solito scelgo colori autunnali che trasmettono calore con i toni caldi del rosso, dell’arancio, del marrone. Se devo lavorare per me stessa la natura mi suggerisce i motivi e i colori: io mi sento privilegiata in quanto parte della natura e mi lascio influenzare da tutto ciò che mi circonda: cielo, piante, mare, fiori.

Anna: A breve uscirà un tuo libro di cosa si tratta?

applique
Appliqué di Maria Rosaria Nola Bonaccorsi

Maria Rosaria: Appliqué è un manuale che illustra passo passo una tecnica di patchwork: l’ appliqué. Questa tecnica evidenzia, nel manuale, una poliedricità di uso che cattura l’ attenzione di chi ne guarda già le prime pagine. La particolarità di questo manuale sta nell’aver spegato e illustrato minuziosamente non un metodo di lavoro, bensì tutti i metodi al momento conosciuti. Non solo: dato che l’ applique è una tecnica utilizzata in svariate tipologie di patchwork, lo ho presentato nel manuale, ben 16 progetti, uno per ogni tipologia. E’ un manuale che si rivolge a chiunque, esperti e principianti: i progetti, infatti, presentano diversi gradi di difficoltà e chiunque può trarne spunto. Inoltre, è un manuale che si presta bene all uso didattico: gli insegnanti di patchwork, infatti, possono utilizzarlo per le loro lezioni vista la capillarità delle istruzioni.

Anna: Cosa della tecnica appliqué ti affascina di più?

Maria Rosaria: Mi piace principalmente la versatilità di questa tecnica che trova applicazione in tanti lavori: se si vuole realizzare, ad esempio, un pannello veloce, si può scegliere il metodo che utilizza la carta biadesiva; se, invece, si vuole creare un’opera che si tramandi in famiglia, si può scegliere di realizzare un Baltimora; se si vuole creare qualcosa di luminoso, ad esempio, una tenda, si può scegliere un Vetro cattedrale. Potrei continuare all’infinito!

Anna: A questo punto non vedo l’ora di avere il volume tra le mani e fare tesoro dei tuoi preziosissimi consigli.

(di Anna Maria Turchi ed Emma Fassio)

Il blog di Emma Fassio.
Il blog di Anna Maria Turchi.

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