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F1, il dopo Gp Messico

Città del Messico. Lewis Hamilton è campione del mondo. Per la quarta volta, finendo 9°, in una gara sottosopra nella quale tutto si è ribaltato alla prima curva, in un amen dal semaforo verde, col “triplice” contatto tra Sebastian Vettel, Max Verstappen e, appunto, il neo campione Hamilton. Una gara difficile per i due rivali per il titolo ed un Verstappen che invece si è involato verso la sua seconda vittoria stagionale, incredibilmente, con una Red Bull che si è messa, di botto, a fare la Mercedes.

Hamilton e Vettel si sono ritrovati ultimi dopo il primo giro, si sono immolati in una doppia rimonta diversa, più rapida, forse più forte quella di Seb, di cuore, forse rabbiosa per Lewis che voleva laurearsi campione nonostante gli altri, senza calcoli, levandosi ogni paura per eventuali sorprese. Lewis è stato determinato, forte, “tranquillo”, qui in Messico come durante tutta la stagione. Una stagione nella quale è stato più forte di tutti, lui e la sua Freccia d’argento; più forte di Vettel e della sua Rossa che, invece, tirando le somme, di errori ne hanno compiuti. Il carattere di Sebastian, la fragilità della SF70H; di contro la stabilità di Hamilton, l’affidabilità della Mercedes. Ed un titolo meritato.

Vettel ha compiuto l’ennesima rimontona, da penultimo a quarto, ma dopo aver in qualche modo buttato via la lotta per la vittoria; anche se, col senno di poi, se niente fosse accaduto in quella prima curva, Hamilton non avrebbe avuto problemi ad arrivare sul podio.

E quindi? E quindi la riconferma della Mercedes sul tetto del mondo (motoristico), il ritorno sullo stesso tetto di Hamilton – che affianca a quota quattro titoli Vettel; Ferrari ormai matematicamente seconda nella classifica costruttori, anche grazie al terzo posto odierno di Raikkonen e al ritiro di Riacciardo. Ed una Red Bull che sorprende, stracciando tutti, chiunque, con una macchina, solo una, che dalla Malesia si è trasformata. Tanto da capovolgere questo finale di mondiale 2017. E non senza polemiche, con qualcuno che già punta il dito verso soluzioni – soprattutto per quanto riguarda la sospensione anteriore – a dire fuori legge, oltre il regolamento. Si vedrà, di sicuro qualche dubbio può anche nascere, e magari qualcuno indagherà. Soprattutto in vista di un 2018 che si appresta ad essere incredibilmente combattuto. Salvo stravolgimenti.

(di Alessandro Marinai)

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