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Pensioni: la legge Fornero non si tocca

Firenze. “La ripresa continua; le prospettive della domanda, dell’occupazione, dei conti con l’estero sono favorevoli. Occorre trarre vantaggio dalle condizioni contingenti in cui ci troviamo (prodotto in crescita seppur graduale, bilancia dei pagamenti correnti in ordine, tassi di interesse molto bassi, premi al rischio moderatissimi sui mercati finanziari internazionali) per irrobustire la finanza pubblica, per ridurre visibilmente il debito, nostro perenne fattore di debolezza; per porre le basi di uno sviluppo duraturo”. Lo ha riferito il  vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, in audizione sulla Nota di aggiornamento al Def di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. “La politica di bilancio si deve muovere lungo un sentiero stretto tra l’esigenza di non soffocare la ripresa congiunturale e l’imperativo di ridurre il debito; lo ha più volte ricordato anche il ministro dell’Economia e della Finanze. In questo momento il sentiero, pur sempre arduo, è un po’ meno angusto che in passato, grazie alle favorevoli condizioni della congiuntura e dei mercati”, ha spiegato.

“La significativa riduzione del rapporto tra il debito pubblico e il prodotto nel medio termine è alla nostra portata; lo mostrano tanto le nostre analisi quanto quelle del governo. Avanzi primari più contenuti possono dare benefici temporanei alla crescita, ma di norma si accompagnano a una più lenta riduzione del debito; espongono quindi più a lungo il paese alla volatilità dei mercati; rischiano di compromettere la crescita futura. Nell’attuale situazione congiunturale avanzi primari lievemente inferiori a quelli programmati in aprile possono essere gestibili, a patto che gli interventi necessari a conseguire gli obiettivi di medio termine siano definiti chiaramente e attuati senza alcuna incertezza. È il minimo indispensabile. La credibilità dell’impegno ad assicurare finanze pubbliche in ordine è condizione necessaria affinché un graduale ritorno alla normalità delle condizioni monetarie e finanziarie nell’area dell’euro non implichi un aumento del differenziale tra costo del debito e crescita dell’economia, che a sua volta si tradurrebbe in un peggioramento della dinamica del debito. Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro”.

“Ogni arretramento esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità”, ha aggiunto la Corte dei Conti nel corso della sua audizione sulla Nota di aggiornamento al Def di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. La Corte ha invitato a “confermare i caratteri strutturali” della riforma Fornero, “a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri (come i requisiti anagrafici di accesso alla evoluzione della speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione)”. La magistratura contabile,  come Bankitalia, infatti, considera quella dell’abbattimento del debito un’occasione da non perdere. “Quella che si sta aprendo sarà una fase straordinariamente favorevole per la correzione del debito nonostante la risalita dei tassi incorporata nelle previsioni. E’ una occasione che non può essere persa”. Dubbi, invece, sulle misure non strutturali prese sul fronte della lotta all’evasione.

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