Home / Notizie / Primo piano / Fiorentina condannata a Chievo da una doppietta di Castro

Fiorentina condannata a Chievo da una doppietta di Castro

Firenze. Il quartiere Chievo di Verona ha avuto la meglio sul quartiere San Giovanni di Firenze. In realtà è stata una lotta fra quartieri da serie inferiore. Difficile individuare cosa ci sia di buono in questa Fiorentina ed altrettanto facile capire dove sono gli errori che troppo spesso mettono in difficoltà la squadra; vedendo quello che è successo nel primo tempo posso convincermi di un fatto: questi ragazzi giocano un calcio troppo egoistico.

Sono veloci nell’esecuzione di passaggi in attacco ma stranamente diventano lenti e spaesati quando si tratta di proiettarsi in contropiede perdendo attimi decisivi per frastornare l’avversario. Passaggi sbagliati, fuori misura, se non addirittura inconcepibili quando l’azione sembra semplice, troppo spesso si va a cercare il compagno che è sempre circondato da difensori trascurando di dare una palla facile a chi si sta muovendo libero verso l’area avversaria. E fin qui il pareggio poteva anche essere uno specchio di quel che stavamo vedendo in campo: una squadra inguardabile nei primi 20’, la gialla veronese, e poi uno scollamento imprevedibile fra i collegamenti della squadra viola.

Poi arriviamo alla ripresa quando, subito all’inizio, un gol fortunoso regala il vantaggio al Chievo: da questo momento la Fiorentina diviene inesistente, come un racconto di Italo Calvino. A nulla servono le sostituzioni: entra Saponara che non da niente di più di quanto stava dando Tehreau, anzi: direi che nella geometria di un gioco seppur approssimativo, la squadra è entrata addirittura nella nebbia più fitta. E’ uscito Chiesa ed in questo caso Pioli ha fatto bene perché il ragazzo, che potrebbe essere stato sostituito per un “dolorino” al ginocchio, oggi aveva ben poche idee per combattere una partita nella maniera giusta. E’ stato sostituito un fantasma, Benassi, con un fantasma ancora più appariscente, Babacar, che spero possa oramai convincersi che a Firenze trova poco gradimento con le sue esibizioni.

Ma quel che è peggio è che, dopo aver allontanato Tomovic per la sua grossolanità in fase difensiva, abbiamo scoperto la sua controfigura in quel Biraghi che ha fatto il diavolo a quattro per regalare personalmente la vittoria al Chievo. Veniamo a Badelj: appena arrivato in odore di rinnovo se l’è subito fatta addosso dalla gioia ed ha concesso la più squallida prestazione da quando è a Firenze. Cosa avrà di eccezionale questo giocatore da centrocampo ancora devo riuscire a capirlo. Detto tutto il male che potevo dire dopo questo deludente spettacolo di marca viola-verdastra vorrei spendere una parolina anche per chi ama visceralmente i proprietari “re del tacco” signori Della Valle. Cari fratellini: capisco perfettamente che da seri industriali quali siete non avete voglia di buttare i soldi nel cesso di questo sport, ma per carità, il fatto che non avete nemmeno il coraggio di rimettere fuori la faccia è veramente deleterio.

A questo punto della storia fate solo del male a questa società con la vostra continua assenza, con il vostro stare su un Aventino che a Firenze potrebbe chiamarsi Monte Morello da dove non si intravede nemmeno lo Stadio in zona Campo di Marte, ma insomma: levatevi di mezzo e lasciate pure che questa squadra per quest’anno se ne vada a occupare un posto al di sopra delle quattro che retrocederanno. Almeno si spererebbe. Di voi ci ricorderemo solo come due fratelli caratteriali lontani anni luce perfino da un’ironia che non deve mai offendere ma semplicemente dare spunto perché si faccia vedere che, sotto sotto, avete le palle; senza alcun riferimento al quelle che vagano per i campi del calcio.

(di Alessandro Giusfredi)

Leggi anche

Calcio femminile: la Florentia batte l’Arezzo in Coppa Italia

Firenze. Le rossobianche, per l’occasione in maglia verde, hanno disputato un’ottima gara anche in trasferta, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *