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U Arena, dalla noia al divertimento

Parigi. La Défense non è certo il massimo per gli occhi di un appassionato di arte, cultura, bellezze del passato. Per molti non è il punto più alto di Parigi, per tanti è comunque un luogo pieno di vetro, luci, riflessi, simbolo del modernismo dei giorni nostri che fa tanto City londinese. Ecco, La Défense come la City, architettura, futuro, finanza. Un luogo dove comandano i numeri, più che le emozioni. Eppure c’è chi ha creduto in un luogo come questo non per fare affari in senso stretto – anche se di affari si va comunque a trattare – ma più in ottica di aggregazione e divertimento.

La nuovissima U Arena, in effetti, questo vuole essere. Una struttura ultra moderna, come qualsiasi cosa nelle immediate vicinanze, ma volta allo sport, ai concerti, agli incontri, ai meeting anche aziendali. Jacky Lorenzetti la definisce un’arena polifunzionale. Ma anche la casa dei suoi Racing Metro, ovvero una delle squadre di rugby più titolate, anziane e famose di Francia.

Cento giorni di attività, che si apriranno fra una manciata di ore, appena dopo aver terminato gli ultimi ritocchi. Ma il parto della U Arena è stato travagliato, visto che doveva essere pronta per il 2014. Problemi burocratici hanno raccontato, questione di impatto sonoro soprattutto. E di una copertura che doveva essere mobile, e che invece sarà fissa (appunto per attutire il frastuono che sarà). Dai 20mila ai 40mila posti, un impianto modulare, con una sola curva, ad “u”, come si evince dal nome, e con un lato che è stato lasciato per schermi mega giganti, uffici, area accoglienza. Una forma studiata per lasciare il massimo spazio alle persone.

La costruzione della U Arena, comunque, ha migliorato notevolmente l’impatto visivo sulla zona. Oltre al colore che ha portato, oltre ai suoni di festa che ci saranno, è stata potenziata l’intera viabilità circostante, adesso c’é più verde, più zone pedonali e ciclabili. Un guadagno per tutti, anche per coloro che rimpiangeranno il silenzio che fu. In attesa che la nuova creatura – come i piani prevedono – divenga il centro culturale della capitale francese. Punto di attrazione per lo sport, la musica, la moda. Con i Rolling Stones che calcheranno il palco, e con le prossime Olimpiadi del 2024 che vi disputeranno le gare di ginnastica.

(di Alessandro Marinai)

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