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Imprese alluvionate di Livorno: appello di Confcommercio alle banche

Livorno. E’ un vero e proprio appello quello che Confcommercio Pisa e Confcommercio Livorno hanno rivolto di comune accordo alle banche del territorio per supportare e venire incontro alle necessità di finaziamento delle imprese alluvionate delle due province.

Un appello che per fortuna non è caduto nel vuoto, a sentire le parole del direttore di entrambe le Confcommercio, Federico Pieragnoli. “C’è l’urgenza di dare una risposta in tempi brevi alle esigenze delle imprese che hanno subito i danni e che non possono aspettare tempi troppo lunghi per rimettersi in piedi. Per questo motivo come Confcommercio abbiamo sensibilizzato gli istituti bancari che operano in entrambe le province a fare qualcosa per queste imprese alluvionate, ottanta delle quali si sono già rivolte ai nostri uffici per avere assistenza e supporto. Ad oggi, ma ci auguriamo che questo numero possa crescere, abbiamo avuto risposte positive dalla Cassa di Risparmio di Volterra, dal Monte dei Paschi di Siena, dalla Banca Cassa di Firenze, dalla Bcc Castagneto Carducci, dalla Cassa di Risparmio di San Miniato. Banca Cras, Banca Etruria, Banco di Lucca e del tirreno, Banco del Monte di Lucca. Naturalmente, il nostro auspicio è che questo numero possa aumentare ulteriormente”.

Secondo il manager Confcommercio, un altro passo efficace nella direzione del necessario e doveroso sostegno alle imprese alluvionate sono i fondi della Regione Toscana. “Abbiamo avuto significative rassicurazioni in questo senso sia dal Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, che dall’assessore Ciuoffo, e siamo adesso in attesa della convocazione del tavolo tecnico che dovrà definire nel dettaglio le modalità per poter attingere a questi fondi. I nostri uffici di Pisa e di Livorno sono prontissimi ad istruire le pratiche necessarie, con il supporto professionale del Centro Fidi Terziario”.

Secondo il manager, rivolgersi alle Confcommercio di Pisa e di Livorno diventa ancora più fondamentale per le imprese del turismo “le quali potranno attingere anche ai contributi a fondo perduto già stanziati dall’Ente bilaterale del turismo toscano (Ebtt). Sarà fondamentale fornire il più possibile una documentazione precisa e dettagliata dei danni effettivamente subiti”. “All’imprenditore è richiesta una sintetica scheda descrittiva dell’azienda, una perizia dei danni subiti, documentazione fotografica, copia delle fatture di acquisto o di riparazione con l’indicazione di riferimento dell’evento, dichiarazioni delle autorità competenti da cui si rileva il danno (comune, vigili del fuoco). In genere, i contributi sono erogati fino a capienza del fondo, e questo significa che la graduatoria sarà compilata in base alla tempestività e celerità con la quale è presentata la domanda stessa. Completezza della documentazione e velocità nel presentare la domanda possono diventare quindi fattori determinanti”.

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