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Livorno conta i danni dell’alluvione: sette vittime accertate

Livorno. La richiesta dello stato di emergenza per l’alluvione che ha colpito il territorio di Livorno potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri già giovedì prossimo. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, presente all’ultima riunione delle ore 20 di ieri dell’unità di crisi che si è svolta al centro operativo della Protezione civile di via Maria Terreni. Borrelli ha espresso soddisfazione per l’efficienza con cui si è mossa la macchina dei soccorsi per fronteggiare l’emergenza alluvione.

Sono iniziati, intanto, i sopralluoghi da parte del Dipartimento centrale della Protezione civile ai fini di elaborare la relazione necessaria alla richiesta di stato di emergenza del territorio. In giornata i tecnici del Dipartimento hanno visitato le zone colpite dal disastro di Quercianella, Montenero alto e Rio Ardenza, evidenziando le infrastrutture danneggiate e facendo una prima stima degli interventi necessari di ripristino. Domani toccherà a Stagno e a Guasticce.

E’ salito a sette, purtroppo, il numero dei morti accertati. C’è infatti una nuova vittima dell’alluvione che ha sconvolto la città. Il corpo di Martina Bechini, giovane sposa di 34 anni, è stato ritrovato ieri pomeriggio dai carabinieri. Sul fronte dei dispersi si continua a cercare senza sosta l’altra persona scomparsa nella notte tra sabato e domenica scorsa. Ad oggi sono circa quaranta i livornesi che hanno trovato alloggio nelle molte strutture alberghiere che si sono rese disponibili a ospitarli.

Il servizio elettrico è stati ripristinato. Tutti gli impianti che si trovavano nelle zone allagate sono di nuovo attivi dal tardo pomeriggio di oggi (a parte la cabina elettrica Lido di Chioma, situata in un’area non raggiungibile a causa del crollo di un ponte). Il lavoro della task force di e-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, proseguirà anche nei prossimi giorni per verificare eventuali ulteriori situazioni nei condomini o nelle abitazioni alluvionate, in collaborazione con Prefettura, Comune di Livorno, Protezione civile e Vigili del fuoco.

Per oggi, alle ore 12, è in programma una nuova riunione tra sindaco, prefetto e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato che partecipano alle operazioni, per fare un nuovo punto della situazione. Si ricorda che per ogni richiesta di intervento e supporto è attivo il numero: 0586.82400.

Riaprono le scuole

Dopo la chiusura disposta ieri dal sindaco Nogarin, per domani martedì 12 settembre è prevista la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado nonché dei servizi educativi 0/3 (nidi e spazio gioco) comunali e convenzionati e delle scuole dell’infanzia. Lo ha deciso la vicesindaco Stella Sorgente al termine di una serie di sopralluoghi condotti insieme ai tecnici del comune fin dalle prime ore della mattinata per verificare lo stato degli edifici. Entreranno in classe i bambini degli asili nido e delle scuole materne, ma saranno aperte anche le scuole statali dove il personale insegnante e ausiliario riprenderà servizio in vista dell’avvio delle lezioni che, come prevede il calendario scolastico regionale, sarà venerdì 15 settembre.

Le attività di monitoraggio degli ambienti non si fermerà comunque con la riapertura dei plessi scolastici: la vicesindaco Stella Sorgente è in contatto con i dirigenti scolastici e i responsabili di plesso a cui ha rivolto l’invio affinché il personale in servizio collabori a tutte le attività di verifica degli ambienti nel dopo alluvione. L’unico plesso che presenta effettivi problemi di agibilità è la Scuola Media Marconi, di P.zza San Simone dove il piano terreno è stato completamente invaso dall’acqua e dal fango. Sul posto, oltre ai tecnici comunali, è intervenuta la Protezione civile che ha provveduto a spalare il fango. Sono previsti nuovi interventi.

La situazione viene continuamente monitorata con la dirigente, le responsabili di plesso e l’Rspp della scuola. Anche per quanto riguarda le scuole superiori, la situazione è monitorata ed il personale potrà entrare in servizio.

Rossi: “Serve un intervento eccezionale dello Stato”

“Bisogna che lo Stato intervenga in via eccezionale anche qui, a Livorno, perché con provvedimenti ordinari non ne usciamo. Ne servono di straordinari”. Sono queste le prime richieste che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha portato al tavolo convocato in prefettura a Livorno al quale, oltre a prefetto, questore, sindaci di Livorno, Rosignano e Collesalvetti e altre autorità, ha partecipato il responsabile della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. A lui si è rivolto il presidente Rossi, chiedendo per l’area livornese un trattamento analogo a quello a suo tempo riservato al Veneto colpito nel 2010 dall’alluvione e all’Emilia Romagna colpita nel 2012 dal terremoto. Al primo andarono 300 milioni di euro e 500 alla seconda.

“Occorre renderci conto – ha precisato Enrico Rossi – che qui la situazione é ancora peggiore, perché é piovuto sul bagnato di una situazione sociale resa esplosiva dalla crisi economica. E noi non ci dichiareremo contenti finché non farete come avete fatto per Emilia e Veneto. Anzi, siamo pronti a portare la Toscana sotto Palazzo Chigi e sotto il Parlamento”. Il presidente, che nel primo pomeriggio di ieri si era recato nelle zone più colpite dalla forza dell’acqua, era rimasto impressionato dai danni e ha ripetuto che “le famiglie non devono assolutamente essere lasciate sole a riparare i danni subiti”, e non possiamo dire a loro e agli imprenditori che “per legge avranno, bene che vada, diritto ad avere al massimo il rimborso del 25 per cento dei danni subiti documentabili”.

Così ha chiesto a Borrelli di avere un primo stanziamento nazionale per gli interventi in somma urgenza così da “stornare i 3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per destinarli ad aiutare chi é rimasto senza nulla, invece che alle opere urgenti”. Rossi ha poi preso accordi con i tre sindaci presenti per una riunione a tempi brevi per stilare un primo bilancio dei danni ed un elenco delle opere riten ute più urgenti. Borrelli, dal canto suo, si è impegnato a rappresentare al Governo la drammaticità della situazione labronica insieme alle richieste delle istituzioni locali.

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