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Firenze: presunte violenze su due ragazze, indagati due carabinieri

Firenze. La Procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati i due carabinieri accusati di violenza sessuale su due ragazze statunitensi che hanno denunciato di essere state stuprate. Nella serata di mercoledì scorso, le due giovani avrebbero trascorso una serata in un locale fiorentino. All’uscita della discoteca, vicino a piazzale Michelangelo, avrebbero chiesto informazioni ai carabinieri, giunti sul posto per dei controlli.

I due militari avrebbero offerto un passaggio alle ragazze. Con l’auto di servizio dell’Arma, le giovani sarebbero arrivate in Borgo Santi Apostoli, dove risiedono in un appartamento in affitto. Proprio lì si sarebbe consumata la violenza sessuale ai danni delle due. La versione confermata dalle due giovani americane è stata riscontrata dalla polizia che conduce le indagini. Sono stati sequestrati i vestiti che le due giovani donne indossavano la sera in cui si sarebbe consumata la violenza. Le ragazze hanno trascorso la scorsa notte in una struttura protetta, in attesa dell’arrivo dei genitori dagli Usa.

Un primo riscontro sul fatto che le due ragazze sarebbero salite sull’auto dei carabinieri ci sarebbe: sarebbero, infatti, state riprese nella vettura di servizio dalle telecamere di videosorveglianza lungo il tragitto compiuto dalla discoteca alla loro abitazione. La Questura con la squadra mobile sta riscontrando ogni dettaglio della versione del racconto delle due ragazze insieme alla Procura. Il Consolato degli Stati Uniti di Firenze sta seguendo con attenzione la vicenda.

L’iscrizione dei due carabinieri nel registro degli indagati è arrivata al termine di un serrato lavoro di riscontri tra investigatori e magistrati, verificando l’esistenza di elementi di fondatezza, come appreso da fonti dell’inchiesta, nel racconto delle due giovani americane. In due diverse occasioni, e la seconda volta separatamente, le ragazze (di 19 e 21 anni) hanno fornito l’identica versione dei fatti, senza cadere in contraddizione. Gli agenti della squadra mobile stanno, intanto, concludendo il lavoro di ricostruzione dettagliato di quanto accaduto nell’androne e nell’ascensore del palazzo in pieno centro storico, dove le americane avevano affittato un appartamento. Le ragazze sono state anche sottoposte all’alcoltest e al narcotest, risultando positive. Dall’inchiesta è emerso anche che le ragazze, prima di giungere in Italia, avrebbero stipulato un’assicurazione contro gli stupri.

Le presunte violenze sessuali sarebbero state commesse una nell’androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli e l’altra nell’ascensore, questo almeno secondo il racconto delle ragazze. Al momento i carabinieri, due toscani, non sarebbero stati ancora interrogati e nei loro confronti non sarebbe stato preso alcun provvedimento. Gli investigatori aspetterebbero il risultato del Dna prelevato dai vestiti delle due ragazze americane prima di procedere all’interrogatorio. I reperti della polizia scientifica recuperati nel palazzo dove vivono le due ragazze americane confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne dello stabile. Altre tracce biologiche sarebbero state trovate tra l’ingresso del palazzo fino nell’appartamento.

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