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Si rafforza la crescita dell’economia italiana

Firenze. Migliorano e si rafforzano le prospettive di crescita dell’economia italiana, dopo la grande crisi globale iniziata nel 2008. Lo ha rilevato l’Istat. “In un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell’economia statunitense e dell’area euro, l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione – si legge nella nota mensile dell’Istituto di statistica – l’indicatore anticipatore mantiene un’intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita”. Nel secondo trimestre 2017, il Prodotto interno lordo in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha segnato un aumento dello 0,4% sul trimestre precedente, registrando la crescita tendenziale più alta degli ultimi sei anni (+1,5% rispetto al secondo trimestre del 2016).

Per quanto riguarda le famiglie, nel secondo trimestre dell’anno in corso, è proseguito l’aumento dei consumi finali nazionali seppure con una intensità inferiore a quella del trimestre precedente (+0,2% da +0,5%). L’aumento della spesa delle famiglie residenti (+0,2%) è stato bilanciato dalla diminuzione di quella delle amministrazioni pubbliche (-0,1%). Tra le componenti della spesa delle famiglie, nel secondo trimestre i beni durevoli sono diminuiti (-0,6% la variazione congiunturale) dopo un periodo di crescita prolungata, mentre i consumi di servizi si sono consolidati (+0,6%). Il numero degli occupati, invece, a luglio ha continuato a crescere, raggiungendo il livello di 23.063 migliaia di unità (+0,3% rispetto a giugno, 59.000 individui in più). Tale aumento è stato determinato esclusivamente dalla componente maschile (+0,6%, 86.000 unità in più) mentre l’occupazione femminile si è ridotta dello 0,3% (-28.000 unità).

Dopo tre mesi di rallentamento, in agosto l’inflazione ha segnato una lieve risalita: in base alla stima preliminare l’indice dei prezzi al consumo (Nic) ha registrato un aumento su base annua dell’1,2%, un decimo di punto percentuale in più rispetto a luglio. La ripresa ha risentito essenzialmente dei rincari dei beni energetici (+4,5% dal +3,5% di luglio) e del suo impatto sui servizi di trasporto. L’inflazione di fondo si è confermata moderata (+1%), pur aumentando di due decimi di punto come conseguenza dell’accelerazione nei servizi; i beni industriali non energetici sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno.

Nel mese di agosto, l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento anche se i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici. Il clima di fiducia delle imprese è aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento.

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