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Houston messa in ginocchio dall’uragano Harvey

New York. Harvey sarà stato anche declassato a tempesta tropicale, ma questo non significa che il suo passaggio è stato e sarà indenne. Houston, la più grande città del Texas, è già in ginocchio. Un primo assaggio, forte, di quello di cui Harvey è capace lo ha già ricevuto. L’acqua ha invaso la città, le strade sono diventate veri e propri fiumi. Tre sono le vittime che l’uragano si è lasciato alle spalle, ma gli esperti dicono che non è ancora finita e che, anzi, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente.

Al momento la città è letteralmente presa d’assalto da mezzi di soccorso di ogni genere che tentano in ogni modo di mettere al riparo persone ed animali, e soprattutto di trarre in salvo che è in balia della furia dell’acqua. Anche perché molte sono le zone di Houston per adesso inaccessibili a chiunque. Solo con gli elicotteri si riesce quantomeno a vedere quale sia la situazione reale, ma niente più. Da terra è impossibile anche solo avvicinarsi.

“Abbiamo passato questa giornata dando la priorità al salvataggio di vite umane, per mettere al sicuro le persone. Come sapete ho chiesto l’intervento di volontari a bordo di mezzi galleggianti, non ho l’esatto numero di quanti sono arrivati ma la risposta è stata soddisfacente”, ha dichiarato Ed Emmett, giudice della Contea di Harris.

Per la giornata di martedì è prevista anche la visita ad Houston del presidente Trump, che dovrà valutare il da farsi anche per un’altra situazione critica, quella petrolifera, fortemente influenzata dall’arrivo della tempesta – e da quello che si lascerà dietro – visto che circa un terzo della produzione di greggio degli Usa proviene proprio dal Texas.

(di Alessandro Marinai)

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