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Nuovo giro di vite sugli autovelox selvaggi

Firenze. Che sia arrivato finalmente lo stop definitivo agli autovelox selvaggi sparsi sulle strade italiane? L’ultima regolamentazione arrivata da parte del ministero delle Infrastrutture del 13 giugno scorso, ora integrata nell’atto del Viminale che disciplina l’attività della polizia stradale, sembra andare nella giusta direzione.

Un cruccio non da poco quello del superamento dei limiti di velocità per gli automobilisti italiani; da sempre amanti del piede pesante, ma negli ultimi anni tartassati (anche oltre modo) da quelle scatolette spesso poste in luoghi non facili da notare, come dietro siepi, alberi, muri, e a volte mal segnalate o non segnalate affatto. Il tutto per “far cassa”, a tutto guadagno di comuni dissestati, ma a discapito degli automobilisti.

Adesso, con lo spuntare sempre più incessante di tutor, videocamere semaforiche e quant’altro, almeno i famigerati velox dovranno sottostare a regole più severe in materia di segnalazione. I misuratori di velocità, secondo quanto scritto sulla circolare del Viminale, dovranno essere preannunciati con segnali a terra, e le postazioni di controllo dovranno essere visibili. In più “gli organi di polizia stradale che utilizzano i dispositivi e i sistemi di controllo della velocità devono assicurarsi che la postazione di controllo sia efficacemente segnalata e resa visibile, nonché collocata a un’adeguata distanza, sia dal segnale che indica l’attività di accertamento, sia dal segnale riportante il limite massimo di velocità”.

Ma non è tutto, perché gli autovelox dovranno anche essere sottoposti a verifiche annuali: “se le forze dell’ordine dovessero disattendere le disposizioni, commetteranno il reato di abuso d’ufficio ed i verbali potranno essere annullati presentando ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace”.

(di Alessandro Marinai)

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Un commento

  1. Non cambierà assolutamente nulla!!! Gli addetti ai controlli, tranquillamente seduti sulle auto al fresco, avranno le loro giustificazioni tipo “poichè non è stato possibile ecc…” e gli automobilisti faranno inutilmente ricorso ai giudici di pace, pagando gli uffici che continueranno a rimpignguare le proprie casse!

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