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Siamo tutti alloctoni

Lucca. Gentili signori, ci sono molte persone alloctone in Italia ma non per questo le sterminiamo. I mufloni sono alloctoni da oltre 40 anni e solo ora vi disturbano? L’art. 13 del Trattato di Lisbona dell’Unione Europea definisce gli animali esseri senzienti (sentono, allevano i cuccioli, li educano, li nutrono, li proteggono, soffrono come noi, avvertono la paura come noi, temono la morte come noi) e chiede ad ogni Stato firmatario di comportarsi di conseguenza.   Soprattutto è inaccettabile che sia un parco a chiedere l’eradicazione dei mufloni anche se sostenuto, purtroppo, da norme ad hoc che tutti dovremmo considerare illegali, come la legge obiettivo toscana n. 10/2016 che viola l’art. 117s della Costituzione e che, nel nostro Paese purtroppo, è passata sotto silenzio anche se è in atto, da parte di associazioni animaliste, il ricorso alla Corte di Giustizia europea.

Ogni animale dell’ecosistema vive nella propria nicchia ecologica e che abbiate valutato dalle vostre indagini che il muflone “eserciti una pressione di pascolo eccessiva sia sulle giovani piante di leccio che su altre essenze della vegetazione forestale e di macchia”, che abbiate considerato che “interferisce e provoca evidenti danneggiamenti al sistema agricolo, alle pertinenze delle strutture residenziali e alla circolazione stradale, con forti ripercussioni in ambito socio-economico” significa che le piante di leccio e l’insalata hanno maggior diritto alla vita di un mammifero. La legge vi consente di indennizzare i danni, indennizzateli spendendo bene il vostro denaro.

I mufloni annettono all’arcipelago toscano una nota di bellezza e di esotismo che altrimenti mancherebbe. I turisti si meravigliano, fotografano, sospettano che anche in Italia la Natura esista! Uccidere è più facile che ragionare, ponderare, studiare; gli animali non si ribellano e non ci incolpano dei nostri errori. La prepotenza agisce sul debole senza empatia e compassione. E’ sempre stato fatto: con le donne, con i neri, con etnie diverse, con religioni diverse. Si fa ancora: con i poveri, con i diseredati, con gli impotenti.

Chiediamo quindi una riflessione, un minimo di rispetto per la vita e per il pensiero di tanti cittadini contrari all’uccisione di animali (oltre l’80%). Cambiare è segno di intelligenza e coscienza, di un pensiero libero, di una mente aperta. Noi ce lo auguriamo.

Abbiamo appena aderito alla petizione aperta dal CAART – Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana) per bloccare l’abbattimento dei mufloni:

https://www.change.org/p/caart-coordinamento-associazioni-animaliste-regione-toscana-no-all-eradicazione-del-muflone-elbano-siamo-tutti-alloctoni

Dato che:

– è assolutamente ingiusto e non etico uccidere degli animali, qualsiasi sia il problema, reale o presunto, che essi causino;

– questi animali in particolare non hanno mai fatto del male a nessuno, rivestono un ruolo importante per la pulizia dei terreni boschivi e sono anzi da molti apprezzati;

– esistono sempre delle soluzioni non cruente, bisogna solo volerle applicare, mentre non è mai giusto usare la violenza come ‘soluzione’.

I sottoscritti firmatari chiedono che:

l’ordinanza di abbattimento   ai fini di eradicazione, sia subito annullata e si applichino soluzioni incruente, come  il rilascio di mangimi sterilizzanti o adeguate recinzioni;

i fondi stanziati per l’uccisione possono essere utilizzati per le iniziative di cui sopra.

In fede,

Fabiana Russo D’Andrea

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