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Le candidate senza volto in Algeria

Algeri. Una pratica inconsueta, tanto grottesca quanto discriminatoria e certamente contraria alla legge. In Algeria, dove la campagna elettorale per le legislative è iniziata il 9 aprile scorso, alcune forze politiche hanno deciso di oscurare, o meglio, rendere invisibili, i volti delle donne regolarmente presenti nelle liste elettorali, proprio in virtù della (discussa) regolamentazione sulla parità di genere. Così, forse per svantaggiare le candidate velate, alcune formazioni politiche hanno deciso di “ritoccare” le immagini dei manifesti elettorali prima dell’affissione e cancellare i volti delle donne inserite nelle liste elettorali. In alcuni casi, in modo più diplomatico, le donne sono state candidate in luoghi remoti del Paese, per garantirne la sconfitta e la conseguente esclusione dagli organi elettivi.

Così, le “candidate invisibili” o “donne fantasma”, hanno fatto il loro ingresso nell’immaginario collettivo, suscitando molto clamore e pesanti contestazioni. Nel frattempo, le autorità nazionali, dopo aver condannato senza appello questa pratica, hanno deciso di porre fine ad una situazione incresciosa, comunicando ai partiti politici la totale irregolarità di questa pratica di “censura preventiva”. Il maggior numero di volti femminili oscurati si registra nella wilaya (provincia) di Bordj Bou Arreridj, a circa 200 chilometri da Algeri, dove le candidate, fino ad oggi, hanno potuto contare soltanto sul loro nome e sulla loro funzione, ma non sul loro volto, scomparso dai manifesti di propaganda elettorale.

I partiti accusati di questi veri e propri abusi sessisti, sono il Fronte delle forze socialiste (Ffs), l’unione Ennahda-Adala Bina (una lista di matrice islamista), il Fronte nazionale algerino (Fna), il Fronte algerino per lo sviluppo, la libertà e giustizia (Fadlj) ed il Fronte della militanza nazionale (Fmn). Questi soggetti politici avranno 48 ore per cambiare i manifesti “incriminati” e mettersi in regola, pena la cancellazione delle liste.

(di Matteo Pazzaglia)

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