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Disoccupazione stabile nell’area Ocse, cala in Europa

Firenze. Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse è rimasto stabile al 6,1% nel mese di febbraio 2017: 38 milioni di persone non hanno un lavoro, 5,4 milioni in più rispetto ad aprile 2008, ovvero prima della crisi. Il tasso di disoccupazione è sceso nel mese di febbraio dello 0,1% nell’area dell’euro, al 9,5%, ed è rimasto stabile o è diminuita in quasi tutti i paesi che la costituiscono, con le maggiori diminuzioni osservate in Lettonia (-0,4%, al 9,3%), Italia (-0,3%, all’11,5%) e Spagna (-0,2%, al 18%).

Al di fuori dell’Europa, il tasso di disoccupazione è sceso soprattutto in Canada (in calo dello 0,2%, al 6,6%) e in Giappone (-0,2%, al 2,8%), e inoltre è sceso, dello 0,1%, in Messico (al 3,4%) e negli Stati Uniti (al 4,7%). Al contrario, è aumentato dello 0,4% in Corea (al 4%) e dello 0,2% in Australia (al 5,9%). I dati più recenti mostrano che nel mese di marzo il tasso di disoccupazione è diminuito negli Stati Uniti (dello 0,2%, al 4,5%), mentre è aumentato dello 0,1% in Canada (al 6,7%).

Il tasso di disoccupazione Ocse per i giovani (dai 15 ai 24 anni) è sceso dello 0,2% nel mese di febbraio al 12,3%, ma è ancora dello 0,3% al di sopra del suo livello di aprile 2008. Nell’area dell’euro, il tasso di disoccupazione giovanile è diminuito dello 0,4% al 19,4%, il livello più basso dal febbraio 2009, ma è rimasto al di sopra del 30% in Grecia (al 45,2% nel mese di dicembre), Spagna (al 41,5%) e Italia (al 35,2%).

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