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L’International Slow Art Day a Palazzo Pretorio

Prato. Di un museo siamo affascinati da tutte le opere custodite, ma a volte ce n’è una che più di altre sollecita la nostra curiosità. Quante volte avremmo voluto saperne di più e avere più tempo per approfondirne la conoscenza? Sabato 8 aprile, a partire dalle 16, a Palazzo Pretorio (in piazza del Comune, a Prato) questa possibilità diventa concreta in occasione dell’International Slow Art Day.

L’iniziativa è una nuova modalità di approccio all’esperienza artistica, riconosciuta e promossa a livello internazionale, che invita i visitatori a gustare l’arte a ritmo lento per entrare pienamente nella dimensione del dipinto o della scultura ammirata e scoprirne magari una visione inedita. Durante la giornata di sabato gli ospiti del museo troveranno in biglietteria una scheda con una selezione delle principali opere, dalle 16 una guida sarà a disposizione per accompagnare i visitatori in un percorso di osservazione accurata. Non è richiesto alcun supplemento rispetto al biglietto d’ingresso. È consigliabile la prenotazione allo 0574.1934996 o direttamente in biglietteria fino a esaurimento posti.

Ma le occasioni per visitare il Museo di Palazzo Pretorio sono molteplici. Oltre a una collezione disposta su tre piani di oltre 250 opere d’arte suddivise fra dipinti, sculture, ceramiche e disegni e comprendente i capolavori di Filippino Lippi, Donatello, Giovanni da Milano e Bartolini, dalla terrazza panoramica è possibile ammirare anche una vista spettacolare sulla città.

A piano terrà è ancora in corso la mostra “Arrigo Del Rigo, inquietudine e poesia del primo Novecento”, un allestimento temporaneo aperto fino al prossimo 1° maggio che rende omaggio al lavoro di un artista strettamente legato alla sua Prato della quale ne restituisce l’immagine attraverso scorci, vignette e ritratti. 49 dipinti intrecciano i fili di un racconto che rivela un interesse per episodi di vita quotidiana e che si dipana fra i luoghi, gli affetti e le vicende del pittore pratese tragicamente morto, probabilmente suicida, nel 1932.

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