Home / Lifestyle / Auto e motori / Norvegia: rivoluzione elettrica

Norvegia: rivoluzione elettrica

Oslo. In Norvegia c’è un comparto dell’automotive che tira parecchio, più che in tutto il resto d’Europa: è quello delle auto elettriche ed ibride. Un Paese veramente paladino della mobilità sostenibile, col 28,8% di auto a batteria vendute, nel 2016, sul totale nazionale e con un 19% di queste completamente elettriche. E come se non bastasse, la rinata anima ecologica dei norvegesi ha fatto segnare un ulteriore incremento di vendite di queste “auto alla spina” del 37% nel solo mese di gennaio 2017. Tradotto in numeroni che interessano, equivale a 4.800 veicoli immatricolati in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Non vi basta per rendere l’idea? Vediamo un po’ cosa accade nel nostro Paese: qui da noi, solo l’1% dei veicoli immatricolati nuovi è elettrico o ibrido (1.000 nuove autovetture ogni anno). La disparità dei due mercati balza subito agli occhi.

Le protagoniste di questo nuovo boom elettrico in Norvegia hanno diversi nomi: si va dalla Bmw i3 – con 622 unità vendute – alla Volvo XC90 in versione ibrida – con 398; vengono poi la VW Passata Gte, la Tesla Model S e Model X. New entry la Hyundai IONIQ Electric.

E se l’elettrico sale, il diesel va a morire, con solo il 13% del totale di auto. Che molto probabilmente diminuirà ulteriormente col prossimo arrivo sul mercato di tutta una nuova serie di autoveicoli elettrici che nell’arco di pochi mesi andranno a coprire alcuni segmenti ancora privi dell’alternativa green – come la Opel Ampera-e.

Se il paese continuerà su questo trend, molto probabilmente, entro la fine dell’anno, si toccherà il ragguardevole traguardo di un’auto circolante su due a batteria. Poi, pensando ad un futuro un po’ più lontano, ma non così remoto, cioè al 2025, il governo punta al raggiungimento del 100% elettrico. Merito di una politica attenta all’argomento ormai da molti danni, che punta su forti incentivi all’acquisto (come lo sconto sull’Iva del 25%) e su una rete molto diffusa, praticamente capillare, delle colonnine per la ricarica.

(di Alessandro Marinai)

Leggi anche

Finte vaccinazioni a Treviso

Treviso. Nella querelle rinata tra chi è favorevole ai vaccini e chi no, c’è un’infermiera …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *