Home / Notizie / Esteri / Il sultano Erdogan torna a minacciare l’Europa

Il sultano Erdogan torna a minacciare l’Europa

Ankara. La Turchia di Erdogan torna a minacciare l’Europa, dopo l’incidente diplomatico in Olanda e le successive polemiche. Attraverso il ministro degli Esteri, Ankara ha fatto sapere di essere pronta ad annullare unilateralmente l’accordo sui flussi migratori verso l’Unione europea, siglato l’anno scorso e “pagato” a peso d’oro. “Siamo in grado di porre fine all’accordo in modo unilaterale. Non abbiamo ancora informato i nostri interlocutori europei, è tutto nelle nostre mani – ha affermato Mevlut Cavusoglu alla tv turca – d’ora in poi, potremo dire che non si applicherà più e non dovremo chiedere il permesso a nessuno”.

Il ministro degli Esteri europeo, dal canto suo, ha fortemente criticato la scelta di non aver dato seguito alla liberalizzazione dei visti per brevi soggiorni ai cittadini turchi nell’Unione europea, in palese contrasto con quanto previsto dall’accordo tra l’Ue e Turchia per fermare l’arrivo quotidiano di migliaia di migranti provenienti dal Mar Egeo. Un prerequisito che il governo di Ankara considera fondamentale per il rispetto dell’accordo stesso.

Negli ultimi dodici mesi, le autorità di Atene, in cooperazione con quelle di Ankara, hanno trattenuto i molti migranti sbarcati sulle coste greche e provenienti dalle zone di guerra, dall’Asia e dall’Africa, in appositi centri temporanei, dove sono stati sommariamente identificati e successivamente ricondotti in Turchia. Ciò ha causato, di fatto, una drastica riduzione degli arrivi in Europa. I quasi 200.000 migranti sbarcati sulle isole elleniche tra il mese di dicembre 2015 e la fine di febbraio 2016, si sono ridotti ad essere circa 3.500 nello stesso periodo del 2017.

Erdogan attacca Germania e Olanda

Dalla scorsa settimana, le relazioni diplomatiche tra la Turchia e Bruxelles si sono deteriorate, a causa del rifiuto della Germania e dei Paesi Bassi di permettere la partecipazione dei ministri turchi sul loro territorio nazionale, al fine di promuovere il “sì” al referendum del 16 aprile prossimo, sull’estensione dei poteri presidenziali di Recep Tayyip Erdogan. ciò ha causato l’ira del presidente-dittatore turco, che ha moltiplicato i suoi attacchi verbali contro l’Europa, arrivando ad accusare la Germania di utilizzare “pratiche naziste”.

“Non posso accettare che la Germania di oggi venga confrontata con la Germania nazista. E ‘una vergogna”, ha replicato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel corso di un’intervista rilasciata alla televisione lussemburghese Rtl. Non ancora soddisfatto, il turco Erdogan ha poi lanciato un nuovo attacco, questa volta contro l’Olanda, citando (a sproposito) il massacro di Srebrenica del 1995 in Bosnia-Erzegovina e le presunte responsabilità de L’Aia. In quella tragica occasione, sotto la protezione dei caschi blu olandesi, circa 8.000 uomini e giovani musulmani vennero uccisi dalle forze militari serbe nel giro di pochi giorni. Un massacro orribile, strumentalizzato ad arte dal sultano di Ankara.

(di Matteo Pazzaglia)

Leggi anche

Strage di giovani al Manchester Arena

Manchester. Il terrorismo è tornato a colpire il regno Unito. Un’esplosione è avvenuta ieri sera, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *