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Renzi: “Qualcuno ha cercato di distruggere il Pd”

Firenze. “Nelle scorse settimane qualcuno ha cercato di distruggere il Pd perché c’era una debolezza, innanzitutto mia, ma non si sono resi conto che c’è una forza di una comunità, quella del Pd, che nessuno può mettere in discussione”, ha detto Matteo Renzi chiudendo la tre giorni del Lingotto, a Torino. “Tecnicamente questa tre giorni ha visto la presenza di un botto di gente. Dopo tre mesi di polemiche tre giorni straordinari. Grazie a tutti”, ha aggiunto l’ex capo del governo. “Siamo felici di lavorare insieme a te. E’ bello che sarai tu a rappresentare l’Italia al G7”, ha poi aggiunto il segretario uscente del Pd, rivolgendosi al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, seduto in prima fila.

“Essere di sinistra non significa rincorrere i totem del passato – ha spiegato l’ex sindaco di Firenze – non è di sinistra solo chi sale su un palco col punto chiuso cantando Bandiera rossa. Non è con l’amarcord si difendono i più deboli. Questa è una macchietta, non è politica. Sento riparlare di Ulivo da chi lo ha segato dall’interno, da chi ha fatto concludere anticipatamente l’esperienza di Romano Prodi e questo non sarebbe accaduto se Prodi fosse stato leader di partito”.

“Quando un sindaco di una delle città più belle si schiera al fianco di chi non vuole far parlare qualcuno e sfascia la città è allucinante – ha poi chiosato l’ex premier in riferimento alla posizione assunta da Luigi De Magistris ed alla devastazione subita dalla città di Napoli durante la violenta protesta contro il leghista Matteo Salvini – quando un parlamentare chiede di parlare, anche se dice cose che non stanno né in cielo né in terra, noi del Partito Democratico lo lasciamo parlare”.

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