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F1 2017: questa Ferrari sembra andare, anche quando si ferma

Barcellona. E siamo al day 3; o meglio, siamo al commento, visto che in quel di Barcellona si stanno già svolgendo i test numero quattro, su una pista bagnata artificialmente tanto per provare le nuove “gommone” Pirelli intermedie e wet. Il giorno tre, per l’appunto: Mercedes ancora davanti nei tempi, con Bottas e le mescole ultra soft, con Vettel immediatamente alle spalle, staccato di appena un decimo e poco più ma con mescole soft, quindi con due compound di svantaggio. Verrebbe da dire che quelli di Stoccarda hanno voluto saggiare la prestazione vera e pura, mentre da Maranello, quasi senza volerlo, hanno mostrato la bontà e la velocità della nuova SF70H pure girando con più cautela rispetto agli avversari. E i tempi starebbero lì a dimostrarlo.

Ma come più spesso sottolineato (e non solo da me) solo i diretti protagonisti sanno tutta la verità. Perché bisogna sempre considerare il quantitativo di carburante imbarcato in quel momento, l’effettivo utilizzo – in termini di potenza – della power unit, e non ultimo l’impegno del pilota nel cercare un tempo quanto mai veritiero. Troppe variabili che non possiamo sapere al momento. Ma dalla parte di noi osservatori c’è sempre quello che possiamo vedere con i nostri occhi: ovvero il comportamento in pista delle diverse monoposto. Ed è proprio su questo fronte, vista la Rossa sul circuito del Montmelò, che almeno minimamente uno sbilanciamento in segno positivo ce lo possiamo pure concedere.

E quindi, come va la SF70H? Molto meglio della “lontana parente” del 2016; stabile, reattiva, veloce, attaccata all’asfalto. Risponde bene ai cambiamenti di set up, è semplice da guidare, da capire, da regolare. E i piloti confermano, con Vettel e Raikkonen che si dicono molto soddisfatti del lavoro fatto in inverno. Così come soddisfatto si è detto pure il presidente Marchionne, che così ha rotto il silenzio stampa imposto agli uomini in Rosso in questo pre mondiale.

Rimane ancora da vedere il reale posizionamento rispetto agli altri; i valori in campo, quelli veri, tanto per intenderci. Ad oggi, però, si può dire tranquillamente che la Ferrari è lì per giocarsela con la Mercedes. Gli altri, a partire dalla Red Bull, sono più in affanno. Manca ancora una settimana intera di test, però, nella quale molti aggiornamenti potrebbero arrivare sulle varie monoposto. Altri, poi, sono attesi per Melbourne. Ma se questo discorso vale per gli altri, non vedo perché non dovrebbe valere anche per gli uomini di Maranello.

Ultima chiosa, nel panico più totale, ad una manciata di minuti dal termine della sessione, la Ferrari di Seb Vettel si è improvvisamente ammutolita sulla pista. Niente paura, non si è trattato di un cedimento meccanico e di una falla elettronica: solo una prova, un test sul pescaggio della benzina. Una di quelle mosse assolutamente da fare, buone per non incappare in errori madornali quando si arriva alla resa dei conti.

(di Alessandro Marinai)

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