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Polimoda si impegna contro la fuga di cervelli

polimoda-talent-development-webFirenze. Polimoda in prima fila per contrastare la fuga di cervelli – e di talenti – dall’Italia: il nuovo impegno dell’istituto fiorentino pone al primo posto i suoi alumni, mettendo a disposizione risorse per creare e favorire opportunità di crescita e business, con particolare attenzione ai giovani italiani, perché spesso le idee fuori dagli schemi richiedono un aiuto concreto per poter essere realizzate. Da una parte lancia il progetto di Talent Development, la cui prima edizione premia due giovani imprenditrici italiane decise ad avviare la propria startup di moda, dall’altra propone un programma di borse di studio per i master internazionali in partenza nel 2017. Sempre in quest’ottica, inoltre, l’istituto attiva un progetto per la costituzione della rete dei suoi alumni, un network di professionisti esteso a livello internazionale, con l’obiettivo di creare connessioni e nuove opportunità di business.

“Stiamo facendo un censimento dei talenti usciti da Polimoda nei suoi 30 anni – dichiara il direttore Danilo Venturi – che sono tantissimi e oggi lavorano in tutto il mondo. Il nostro è un istituto internazionale, ma avere un impatto globale non significa essere esterofili a tutti i costi: dobbiamo tutelare i nostri talenti, non farli scappare, dare loro le possibilità che meritano. Questo è particolarmente importante in Italia, perché la legge italiana rende difficilissimo importare talenti dall’estero e ciò non aiuta il nostro Paese a competere a livello globale”.

Un percorso ambizioso, partito a giugno con l’avvio del progetto di Talent Development YourselFashion – un sistema integrato di borse di studio, incubatore d’impresa e tutorship avanzata per nuove idee di impresa – che annuncia oggi i nomi delle vincitrici della prima edizione: Eleonora Bruno e Veronica Stampacchia, due giovani imprenditrici diplomate a Polimoda in Fashion Design. Percorsi simili ma identità completamente diverse: Eleonora, hat designer di collezioni haute couture di pezzi unici, che con il suo brand Ely.B. ha già attirato l’attenzione dei più importanti magazine internazionali come Harper’s Bazaar, Vogue e L’Officiel; Veronica, designer e manager di Pure Electric, brand dedicato all’innovativo settore dell’E-bike clothing, mercato emergente in incredibile ascesa in Nord Europa e Stati Uniti. Per loro l’istituto mette a disposizione una consulenza personalizzata per creare una strategia di business nel settore della moda, i laboratori professionali del Polimoda Design Lab, e la promozione del proprio brand tramite i canali di Polimoda in Italia e nel mondo.

Un impegno che sarà confermato dall’istituzione di cinque borse di studio per i master internazionali in partenza a gennaio e aprile 2017 (tra cui il nuovissimo Master in Creative Direction) e dall’avvio del progetto Alumni, curato proprio da un’ex allieva dell’istituto, Anna Schiraldi, che, dopo un Master in Fashion Merchandising & Buying e un’esperienza lavorativa a Londra come Events Coordinator per Linkedin, torna in Italia per connettere tutti i talenti nel mondo usciti da Polimoda nei suoi trent’anni di attività. A inaugurare questa nuova visione, proprio questo giovedì 13 ottobre la lectio magistralis di Massimiliano Giornetti, alumnus Polimoda ed enfant prodige della moda contemporanea, divenuto Direttore Creativo della Salvatore Ferragamo pochissimi anni dopo il diploma e oggi uno dei designer italiani più interessanti nel panorama internazionale.

“E’ giunto il momento che Polimoda prenda conoscenza della potenza del suo network – prosegue Venturi – i nostri alumni oggi lavorano in ogni ramo e in ogni azienda del settore della moda e del lusso in tutto il mondo e il potenziale di questa immensa rete di connessioni ha un valore inestimabile. Polimoda non è solo una scuola, ma uno stile, un modo di pensare, un sistema di valori che deve essere tramandato e trasmesso e che diventa parte integrante dell’identità dei nostri diplomati. Per questo è naturale scegliere prima tra di loro per portare avanti i prossimi progetti dell’istituto”.

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