Home / Lifestyle / Auto e motori / L’Italia diventerà un Paese a trazione elettrica?

L’Italia diventerà un Paese a trazione elettrica?

Firenze. Sostenitori delle auto elettriche, gioite! Perché il prossimo 27 maggio sarà una data molto importante e da segnare sul calendario; ma non solo per gli amanti della mobilità sostenibile, perché a guadagnarci sarà tutto il Paese. Il Governo italiano presenterà infatti una carta d’intenti per misure decise ed urgenti per lo sviluppo del settore delle auto elettriche.

La Carta di Arese verrà presentata proprio all’inaugurazione del nuovo centro commerciale costruito dalle ceneri della ormai ex fabbrica del Biscione, l’Alfa Romeo. E così il vecchio si mescola col nuovo, dalle ceneri del passato la costruzione di un nuovo futuro, con diversi tavoli tecnici che in questi giorni coinvolgono la Presidenza del consiglio ed i vari ministeri.

ricarica-auto-elettrica

I punti chiave della Carta di Arese sarebbero però già stati delineati. E sono tre. Il primo, ovviamente, è intervenire per l’abbattimento del costo di acquisto di un veicolo elettrico, adesso fuori portata quasi per chiunque. Per questo il governo metterebbe in campo un incentivo con un meccanismo simile a quello che fu timidamente proposto nel 2014, nel quale a partecipare saranno lo Stato e le case costruttrici. Insieme per uno sconto più sostanzioso verso il cliente, che si dovrebbe aggirare in una cifra superiore ai 5mila euro. Inoltre è in discussione la diminuzione dell’Iva per questa categoria di veicoli, che passerebbe al 10%.

Secondo punto della discussione è la possibilità di abbassare il costo dell’energia elettrica dedicata all’autotrazione. Attualmente le tariffe sono di 0,40 euro per kWh (con prezzo imposto). Un tantino elevato, visto che è superiore al costo industriale dell’energia.

Terzo punto quello della crescita dell’infrastruttura di ricarica, oggi decisamente inesistente. Anche se, in linea di massima, le colonnine ci sono; ma sono poche, poste a distanza siderale l’una dall’altra. Quello che veramente manca nel nostro Paese sono le ricariche fast sulle direttrici principali e adatte a tutti i tipi di veicolo. Co-finanziare nuove e più performanti stazioni di ricarica sarebbe la strada da intraprendere, prendendo anche spunto da quanto è già stato fatto in altri Paesi, dove negli anni sono stati creati veri e propri corridoi elettrici.

Un piano ambizioso, che però ancora deve passare il vaglio delle coperture necessarie. Altro ostacolo, poi, sarà quello di coinvolgere, come è giusto che sia, le case costruttrici ed i principali distributori energetici che, dopo anni di promesse, dovranno passare (finalmente) ai fatti concreti.

(di Alessandro Marinai)

Bari-ricariche-elettriche

Leggi anche

Asante calcio, i migranti scendono in campo

Palermo. La presentazione ufficiale è stata fatta giovedì scorso, ma adesso la Asante calcio scende …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *