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Nardella boccia la ripartizione dei tagli ai Comuni

Firenze. “Io non critico la politica del governo, ma ho posto nell’Anci un tema di ripartizione dei sacrifici. Le sembra spiegabile il fatto che la città metropolitana di Bologna abbia il 5% di tagli e la città metropolitana di Firenze abbia il 23% dei tagli?”. Queste le parole del sindaco di Firenze, Dario Nardella (Pd), ai microfoni di Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24; il primo cittadino ha commentato così la proposta del governo di predisporre tagli ai Comuni.

“Vi sono dei criteri tecnici che stabiliscono una serie di modalità; io pongo il problema che dobbiamo risolvere tutti insieme – ha continuato Nardella – spesso sono colpiti gli enti locali più virtuosi. Poniamo un tema non facendo polemica tra sindaci e governo, ma su come si possono applicare dei tagli proporzionali e giustificabili ai vari enti locali sulla base anche delle loro capacità”.

“Come presidente dell’Anci – ha poi ricordato – confido che Fassino cercherà un approdo a una soluzione condivisa, che da un lato consenta al Governo di andare avanti sul progetto di risanamento, dall’altro consenta agli Enti Locali di fare la propria parte senza che vi siano sproporzioni nel carico dei tagli. Quando parla del fatto che in questi anni i Comuni hanno dato molto, Fassino ha ragione, e io apprezzo l’atteggiamento sempre disponibile che lui ha”.

“Fassino dice, sui giornali di oggi, che le regole di bilancio però sono cambiate 64 volte dal 2011. Questo significa avere le idee poco chiare? – ha chiesto il sindaco di Firenze a Minoli – cosa le devo dire, se il governo propone la local tax, io penso che vada proprio nella direzione di avere regole più semplici, anche meno balzelli, con un rapporto più snello le entrate e le spese però”.

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